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I primi 3 passi per trasformare un’idea in realtà – La teoria della ghianda 2

Gabriele Pagnini - Ing. del Pensiero

Gabriele Pagnini - Ing. del Pensiero

Come riconoscere una buona idea 1

Quante volte ti è capitato di partire a mille su un’idea, pensando fosse una “buona idea”, per poi renderti conto che non lo era affatto?

Oppure ti è successo il contrario… hai sottovalutato il potenziale di un’idea, senza capire che era a dir poco fantastica…

A me è capitato tante volte!

Come dice il proverbio?

«Tra il dire e il fare c’è di mezzo il…

… il mare!»

Sì, è vero. C’è il mare di problemi da affrontare…

… e sai qual è, secondo me, il problema principale?

Il problema principale sta nel saper riconoscere la validità dell’idea che hai tra le mani. Prima di iniziare con qualsiasi altra azione è essenziale capire se quell’idea è buona oppure no.

Oggi allora, voglio indicarti una via per imparare a riconoscere una buona idea.

È ciò che ti permetterà, poi, di trasformarla in realtà!

L’esperienza nella mia Ingegneria del Pensiero mi ha insegnato che il tempo dedicato per valutare l’idea è decisivo per poi riuscire a realizzarla.

Voglio partire da tre fondamentali domande che voi lettori mi avete posto nei commenti all’articolo La teoria della ghianda: perché spesso le idee NON diventano realtà?

Colgo l’occasione per ringraziarvi delle centinaia di condivisioni e commenti!

Ecco le vostre tre domande da cui partiremo:

  1. come possiamo riconoscere una buona idea?
  2. come si sceglie l’ambiente adatto per sviluppare l’idea?
  3. quanto sono importanti le persone, nel coltivare l’idea?

Quanta saggezza!

State diventando proprio bravi. Del resto… tanti di voi hanno già scaricato la mia guida “Il Potere delle Domande”… (è una mia ghianda che sta diventando una quercia…☺)

Non l’hai ancora scaricata? Clicca qui, è un regalo.

In questo articolo rispondo alle vostre tre domande.

Scoprirai:

  • come riconoscere una buona idea usando carta e penna… senza cadere nella trappola della “fretta”
  • come analizzare l’ambiente più adatto per la tua idea… superando la trappola della “pigrizia”
  • come scegliere le persone che possano aiutarti veramente… tenendo lontana la trappola del Gatto e la Volpe

Per facilitarti la lettura riporto alcune parti del primo articolo, poi partiamo.

Una mia interpretazione della “teoria della ghianda” di James Hillman

(…) pensa ad una ghianda… 

… ad una ghianda come all’idea embrionale di una quercia. Un’idea di una grande, maestosa e meravigliosa quercia.

Se ti capita, prendila in mano, una semplice ghianda.

(…) anche io, a volte, mi fermo a raccoglierne una… tanto per tenerla tra le dita.

(…) che spettacolo pensare che anche una maestosa quercia è nata da un così piccolo frutto.

Osservala attentamente. Cosa vedi? Una piccola ghianda o un’enorme quercia?

Bellissimo! Dentro la ghianda c’è già tutto quello che serve per dar vita ad una quercia eppure…

… eppure, non tutte le ghiande diventano querce!

Perché?

Perché non tutte le ghiande diventano querce?

(…) e le idee? Perché non tutte le idee diventano qualcosa di simile ad una quercia? 

(…)

Ripartiamo da qui e dalle vostre bellissime domande.

Come posso riconoscere una buona idea?

(…) prima di entrare nel mondo della Ingegneria del Pensiero, ero convinto che solo i “grandi uomini” potessero avere “grandi idee”.

Pensavo a personaggi come: Pitagora, Leonardo, Galileo, Newton, Volta, Darwin, Einstein…

… grandi uomini, grandi idee e…

… e noi comuni mortali?

No, oggi non la penso più così.

Non penso più che solo i grandi uomini possono avere grandi idee!

Nella mia esperienza da coach, tutti i giorni vedo idee trasformarsi in bellissime realtà. Questo mi porta ad una profonda convinzione: tutti possiamo avere grandi idee e tutti possiamo creare le condizioni per realizzarle. 

È anche vero però che non tutte le idee sono buone idee, così come non tutte le ghiande diventeranno maestose querce!

E allora?

… come possiamo riconoscere una buona idea?

Mettiamo in campo due parole piene di significato e di energia.

Visione e…

potenziale!

Per valutare un’idea, non possiamo guardarla per com’è nel momento in cui è nata.

Un sogno, un desiderio, un’idea… all’inizio non hanno una forma ben precisa.

Pensa all’ultima volta che ti sei svegliato con un’idea che ti girava in testa.

Magari eri lì, in uno stato di dormiveglia, a tentare di metterla a fuoco.

Era chiara, ben definita? Era un progetto scritto con tutte le specifiche per poterlo realizzare?

Credo proprio di no!

Come si puoi valutare qualcosa di indefinito?

Per fare una prima valutazione di un’idea, dobbiamo prima darle una forma. Abbiamo bisogno di immaginare e vedere che cosa potrà diventare!

(Leggi anche L’energia dell’immaginazione: come prepararsi ad un futuro imprevedibile)

Abbiamo bisogno di esplorare i suoi potenziali sviluppi!

Così come è difficile vedere in una semplice ghianda il suo futuro di quercia, è altrettanto difficile guardare un foglio di carta con uno scarabocchio sopra e vedere…

… ad esempio, un meraviglioso centro fitness.

È capitato a Barbara, una mia coachee (si chiama così la persona che segue un percorso di coaching).

Insoddisfatta del suo lavoro, nel tempo libero si dedicava a tante belle attività.

Mai avrebbe pensato di “buttarsi” in un’esperienza imprenditoriale fino a che un giorno…

… durante una sessione, le chiedo di chiudere gli occhi e… osservare…

Fallo anche tu, se ti va…

chiudi gli occhi e osserva

che cosa vedi?

Prendi un foglio e scarabocchia sopra qualcosa, quello che ti viene…

Ci credi se ti dico che da quel semplice gioco è nato uno dei migliori e innovativi centri fitness nella mia città?

(Leggi anche Libera la tua Energia Potenziale!)

Attenzione a non cadere nella trappola della “fretta”

Hai un sogno… un desiderio… un’idea…

… osservalo…

… dagli una forma…

… immagina che cosa potrebbe diventare…

… esplora i suoi potenziali sviluppi…

Quando sei in questa fase, non pensare alle difficoltà, agli ostacoli, ai nemici

… arriverà il momento anche per valutare tutto questo!

«All in good time» dicono gli inglesi: «c’è un giusto tempo per tutte le cose»

Nessuna ghianda proverebbe a diventare quercia, se pensasse alle difficoltà che incontrerà

Certo, quando immagini che cosa accadrà, è normale che ti arrivino addosso anche dubbi, incertezze e mille difficoltà che dovrai affrontare. Ma questo rischia di tagliare le gambe all’idea sul nascere.

Stava accadendo anche a Barbara. Andava troppo avanti e troppo in fretta. Si poneva domande giuste ma… nel momento sbagliato!

Se in quel momento avesse dato ascolto a quelle obiezioni, forse non avrebbe neanche iniziato a sviluppare la sua idea… e, di certo, non l’avrebbe realizzata.

Come evitare questa “trappola della fretta”?

Come dico sempre, devi allenare il tuo “saper pensare”. Il pensiero è lo strumento più potente che hai, ma devi saperlo usare al meglio.

In questa fase allora, lascia perdere le obiezioni, i dubbi, i possibili ostacoli che ti verranno in mente.

Non c’è fretta. Ricordati del detto degli inglesi: «All in good time».

Come riconoscere una buona idea 2

Come scegliere l’ambiente adatto per sviluppare l’idea?

Questo è un altro fattore fondamentale per capire il potenziale di un’idea. Qui la metafora della ghianda è perfetta. Dobbiamo considerare il terreno come l’intero ambiente nel quale l’idea sarà piantata e crescerà.

Nell’ambiente ci sono tante altre cose oltre al terreno: il clima, l’acqua, il sole…

Sono tutte componenti che facilitano o complicano lo sviluppo dell’idea, fosse anche una straordinaria idea.

Potrai notare che, in questa fase, sono utili abilità molto diverse da quelle usate per creare la visione. Qui bisogna avere i piedi ben saldi a terra. E’ il momento di mettere in campo capacità che possiamo chiamare “analitiche”.

Dopo aver scarabocchiato il sogno sul foglio e aver dedicato tempo per immaginare e dar forma alla “visione” dell’idea…

… Barbara ha mostrato una buona capacità di analizzare gli ambienti. La sua anima di “analista” si è espressa al meglio.

Ognuno di noi ha delle capacità nelle quali si esprime meglio. Quali sono le tue?

Anche per questo è importante “saper pensare bene”, per poter allenare tutte le nostre abilità, anche quelle dove ci sentiamo meno forti.

Attenzione! Anche qui c’è una trappola pronta a fregarci: la pigrizia. In questa fase è molto importante non accontentarsi.

Prima di scegliere devi generare opzioni. Il numero più alto di opzioni che ci sia possibile. Usa anche qui la fantasia e l’immaginazione per creare, creare e creare possibilità…

… solo dopo, quando hai davanti tanti possibili scenari, potrai divertirti a calare l’idea in alcuni di questi e vedere che cosa può succedere

Quali sogni stai lasciando nel cassetto?

Ho un’idea. La trovi in fondo all’articolo.

Quando Barbara ha iniziato ad analizzare i vari ambienti (ne ha analizzati almeno 6 o 7) ha trovato conferma della validità dell’idea.

In pratica, dopo la fase di “visione”, questo è il momento di:

  • generare più scenari possibili
  • calare la tua idea negli scenari più adatti e “osservare” gli sviluppi

Quanto sono importanti le persone, nel coltivare l’idea?

Molto, molto importanti! Anche questo fattore è determinante. Lo considero almeno allo stesso livello dell’ambiente. Le persone che ruotano attorno all’idea o collaborano con te, fanno la differenza. Sono una grande risorsa.

Tu stessa/o sei una di quelle risorse. Le persone integrano l’ambiente con l’energia umana. Possono rendere mite il clima, possono portare acqua, possono riparare dal sole troppo caldo…

Le persone accudiscono l’idea come una buona madre ed un buon padre.

Le persone danno energia al germoglio appena spuntato e hanno la forza per tagliare un ramo secco di una grande albero.

E il Gatto e la Volpe? Quanti ne hai incontrati nella tua vita?

Attenzione a questa terza trappola che a volte è la più insidiosa!

Il mondo è pieno di persone che non sono capaci di generare buone idee. Vivono cercando di convincere gli altri che gli alberi da soldi nascono piantando monete sotto terra…

In questa fase stai ancora facendo delle valutazioni ma… tieni comunque lontani il Gatto e la Volpe, non si sa mai!

Come si fa?

Bella domanda!

Per il momento non scegliere le persone. Stai ancora valutando l’idea, quindi un po’ di prudenza in più non guasta.

Come puoi riconoscere una buona idea per trasformarla in realtà

Sogno…

… visione…

… ambiente…

… persone…

Dopo aver percorso queste prime e fondamentali fasi, Barbara ha deciso di vivere il suo sogno

… ha deciso di iniziare il suo viaggio verso la realizzazione della sua idea.

e tu?

… hai un sogno, un desiderio, un’idea?

come cambierebbe la tua vita se tu realizzassi la tua idea? 

In questo articolo non abbiamo parlato di come si sviluppa un’idea, ma abbiamo voluto esplorare che cosa c’è prima: abbiamo capito come puoi riconoscere una buona idea. D’altronde se non la riconosci non la puoi trasformare in realtà!

Ricorda allora che:

  • nella prima fase, che chiamiamo “Visione”, immagina la tua idea e dalle una forma. Fissa su un foglio quello che vedi e… non farti distrarre dalle obiezioni che arriveranno
  • nella seconda fase, crea il maggior numero di scenari possibili, senza farti fregare dalla pigrizia. Poi scegli alcuni ambienti, calaci dentro l’idea e osserva gli sviluppi
  • nella terza fase, inizia a valutare, senza decidere nulla, quali persone possono entrare nella tua idea. Le persone sono fondamentali per lo sviluppo di una idea ma… attenzione al Gatto e la Volpe!

Sei solo all’inizio del viaggio…

…hai creato le migliori condizioni per guardare quella piccola ghianda e vedere una maestosa quercia!

Quando passo davanti a quel bellissimo centro fitness penso che:

oggi nella mia città c’è una quercia che prima non c’era… e adesso c’è!

Ah… dimenticavo…

C’era anche una quarta domanda:

«Quanto conta la fortuna in tutto questo?»

Certo, se dicessi che la fortuna non conta… non sarei sincero…

in tante situazioni tutto scivola nel migliore dei modi così come…

… altre volte, facciamo tutto bene e le cose non vanno per il verso giusto…

C’è un proverbio che dice: «La fortuna e cieca»

ma ce n’è anche un altro che dice: «Aiutati che il ciel t’aiuta»

Io sono un coach e mi occupo di Ingegneria del Pensiero. La mia esperienza mi dice che possiamo fare veramente tanto! Possiamo creare le migliori condizioni per far sì che le cose accadano. E possiamo imparare dagli eventi per migliorare.

Questo è quello che possiamo fare!

Come ci si arriva?

Come dico spesso, allenando il tuo pensiero, cioè imparando a “pensare bene”. Grazie alla Ingegneria del Pensiero potrai esprimere al meglio le tue potenzialità e le tue capacità…

… e riconoscere una buona idea, per trasformarla in realtà.

Buon viaggio e come sempre… viva la curiosità!

P.S. Siete in tanti a chiedermelo e finalmente posso annunciarlo.

A partire da Settembre 2020 potrai accedere al primo percorso online di Ingegneria del Pensiero: Tra il Dire e il Fare…

E’ un percorso creato proprio per aiutarti trasformare le tue idee in realtà.

In tanti mi pongono domande su come realizzare un’idea ambiziosa, un sogno nel cassetto… e ho deciso di rispondere, in modo gratuito, nelle Lezioni Brevi di Ingegneria del Pensiero.

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Sei stanca/o di tenere il tuo sogno chiuso a chiave in un cassetto?

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