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Ti senti in gabbia? Come ritrovare la tua libertà

Gabriele Pagnini - Ing. del Pensiero

Gabriele Pagnini - Ing. del Pensiero

la gabbia delle certezze

«Ne sono certo!»

Quante volte hai sentito o pronunciato questa frase?

Mio nonno mi diceva sempre: «Il mondo ha bisogno di persone sicure, che non hanno mai dubbi!»

Oggi voglio parlare di quella che io chiamo la Gabbia delle Certezze.

Perché la definisco una gabbia?

… e di che cosa sono fatte le sbarre?

… come se ne esce?

Ma soprattutto… che cosa c’è fuori?

… e se la vita che desideri fosse proprio lì, a portata di mano…

… fuori dalla tua gabbia delle certezze?

Cosa ne pensi? Sto dicendo cose strane?

Dopo aver letto l’articolo scoprirai:

  • un gioco di parole per “toccare con mano” la gabbia delle certezze
  • il primo passo per uscire dalla gabbia
  • la chiave per ritrovare la libertà e vivere una nuova vita, fuori dalla gabbia

Prima di tutto però, voglio raccontarti la mia personale esperienza. Voglio descriverti com’era la mia gabbia delle certezze… e come ne sono uscito.

La gabbia “dorata” in cui ho vissuto per 40 anni

Quando pensi ad una gabbia, che cosa vedi?

Una sorta di prigione? Un posto dove stai male? Un posto dal quale hai voglia di fuggire?

No. Non è sempre così.

Ci sono gabbie che, in un certo senso, sono peggiori delle prigioni.

Sono quelle dove dentro ci stai bene.

Ho vissuto in una gabbia dorata per più di quarant’anni, senza rendermene conto. Me la sono costruita io, pezzo per pezzo, sbarra dopo sbarra, certezza dopo certezza…

Ci stavo benissimo, là dentro. La mia vita era “perfetta”.

Quando fai una cosa che funziona, la tua convinzione di essere nel giusto si rafforza. Più funziona, più sei certo che quello che stai facendo vada bene. Ecco dov’è l’inganno. Ecco come costruisci, attorno a te, le sbarre della gabbia.

Lavoravo 14 ore al giorno, spesso anche nel weekend. Guadagnavo bene e i miei clienti erano soddisfatti.

Certo delle mie certezze e illuso che quel tipo di vita, prima o poi, mi avrebbe condotto alla libertà, per più di vent’anni ho vissuto così.

Tutto funzionava bene… fino a che…

un gravissimo problema di salute mi ha fermato.

Che botta! Dove sono andate a finire tutte le certezze che dovevano proteggermi?

Oggi penso che quell’evento sia stato la più grande fortuna della mia vita.

Poche conseguenze fisiche ma tanto, tanto, tanto su cui pensare.

Un po’ malandato, sono uscito dalla gabbia

… da quella gabbia che mi ero costruito da solo: la gabbia dorata delle mie certezze.

Un po’ malandato sì… ma avevo trovato la via per andare verso la libertà!

Mio figlio, con la saggezza di un maestro tibetano, un giorno mi chiese: «Ma per uscire da quella gabbia c’era bisogno di vivere un trauma così devastante?»

«No Davide, non c’era bisogno ma, purtroppo, io la gabbia non la vedevo! Anzi, con le mie certezze continuavo a rafforzarla.

Io sono dovuto passare per un grande evento traumatico. Ma la vita tutti i giorni ci lancia messaggi. Tutti i giorni ci offre occasioni. Il difficile è vederle e coglierle!»

Ed una volta fuori dalla gabbia?

Ho rivisto molte cose nella mia vita, soprattutto nel lavoro. Mi sono dedicato a nuove idee e nuovi progetti, fino a lanciarmi in una vera e propria avventura.

Una grande trasformazione: da ingegnere-consulente, ben pagato ma sempre al limite psico-fisico… a coach e ingegnere del pensiero.

Aiuto gli altri a diventare la migliore versione di loro stessi.

Tutto questo facendo attenzione a non ricostruire una nuova gabbia.

Qualcuno ha pensato fossi impazzito. Lasciare una professione avviata per ricominciare da capo in qualcosa di nuovo ed incerto… «chi te lo fa fare?!»

Forse non riuscivano a immaginare il sapore di libertà che si vive fuori dalla gabbia delle certezze.

Ma come ho fatto a uscirne e restarne fuori?

Continua a leggere.

Scoprirai come fare i primi passi per vedere la gabbia e trovare la via d’uscita e la libertà!

La gabbia delle certezze: un semplice gioco per toccarla con mano

Ti propongo un semplice gioco.

Pensa ad una cosa di cui sei molto sicuro e…

… costruisci una frase del tipo:

«Sono certo che…»

Poi trasformala in:

«Sono convinto che…»

 Cambia qualcosa nel significato delle due frasi?

Gioco anche io con te:

«Sono certo che… la maionese mi faccia male allo stomaco».

«Sono convinto che… la maionese mi faccia male allo stomaco».

A me sembra che la seconda frase abbia… un altro “sapore”!

Ti sto raccontando un fatto realmente accaduto, anche se, in apparenza, banale. A volte, è proprio l’insieme delle piccole cose che fa la differenza nella nostra vita. È l’insieme delle piccole convinzioni che fa la differenza tra la costrizione e le libertà!

( Leggi anche Lo stra-potere delle Convinzioni vissuto sulla mia pelle… per 50 anni)

Ero così “certo della mia certezza”, che me ne ero fatto una ragione e avevo davvero smesso di mangiare maionese.

Dieci anni dopo, un amico cuoco mi invita a casa sua. Senza sapere del mio “problema”, mi offre la sua specialità: una maionese preparata da lui in modo speciale. Dopo un po’ di imbarazzo, per cortesia provo a mangiarla e…

… niente… ottimo… nessun problema!

Che cosa era successo?

Era davvero una maionese speciale?

Era preparata in un modo speciale?

… o il mio stomaco era cambiato?

… o chissà cos’altro?

L’unica certezza è che non c’è nulla di certo (Plinio il Vecchio).

Torniamo a noi.

Quali erano le tue due frasi?

Da dove è nata quella tua “certezza”?

Pensi che quella sia una certezza o una convinzione?

“Ma è impossibile vivere senza certezze!”

Beh… adesso forse starai pensando che… non si può vivere senza certezze…

… mettendo in discussione tutto, ogni volta…

Hai ragione… ci mancherebbe. Non sto dicendo questo.

La mente ha bisogno di certezze. Le certezze sono indispensabili. Ci permettono di agire con velocità, senza ogni volta ripartire da zero.

Sono i nostri punti d’appoggio e… guai non averne.

Prova però a pensare a frasi come queste:

«Gli uomini sono tutti ba…mbini!»

«Le donne sono tutte bugiarde!»

«I ricchi sono tutti disonesti!»

Sì, chi ha maturato queste certezze, avrà avuto i suoi buoni motivi ma…

… pensi che siano certezze assolute o convinzioni personali?

E che tipo di risultati arriveranno, a partire da questo tipo di “certezze”?

Forse, dico forse… il rischio è quello di vedere quelle convinzioni diventare realtà.

Vuoi imparare a difenderti da queste convinzioni-trappola ed evitare che si trasformino in realtà? Scarica la guida Antidoto ai Virus della Mente (al momento gratuita).

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Se anche tu vuoi uscire dalla gabbia delle certezze e vedere cosa c’è fuori… stai per scoprire come fare.

Il primo passo per uscire dalla gabbia delle certezze

Il primo passo per uscire da una gabbia è…

essere consapevoli del fatto che attorno a noi ci sia una gabbia.

Sì, perché molto spesso la gabbia è invisibile. O forse non la vogliamo vedere.

Altre volte, come nella mia “vita passata”, è dorata. Ci appare come un qualcosa in cui viviamo benissimo.

In ogni caso, se non la vediamo, non possiamo uscirne.

Ecco! È il momento giusto per consegnarti un bel paio di occhiali. Guarda bene.

Cominci a vedere le sbarre della tua gabbia?

Per prima cosa, non chiamiamole più certezze. Iniziamo a chiamarle con il loro vero nome: convinzioni.

Poi prendiamo atto del fatto che la gabbia esiste.

Nel momento in cui ne prendiamo coscienza e la vediamo, sarà più facile trovare la strada per liberarci.

In fondo tutto passa per la nostra capacità di usare quello straordinario strumento che si chiama pensiero. Tutto passa per la nostra capacità di “saper pensare bene”.

Ecco da dove nasce la mia Ingegneria del Pensiero.

Fino a qui, a mio parere, abbiamo visto alcune cose importanti:

  • le certezze sono solo nostre convinzioni; da oggi le chiameremo così
  • le certezze costituiscono le sbarre di una vera e propria gabbia
  • nel momento in cui sappiamo che questa gabbia esiste e la vediamo, sarà più facile trovare la strada per liberarci

Cosa dici? Sei d’accordo fino a qui?

D’ora in avanti, ogni volta che dirai o penserai qualcosa come “sono certo che…” , fermati un istante.

Osserva la gabbia. Poi prendi in mano questa chiave…

La chiave per uscire dalla gabbia delle certezze

la gabbia delle certezze 2

Il filosofo Bertrand Russel (nella foto) dice:

«Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi».

Allora, vogliamo parlare della chiave per uscire dalla gabbia delle certezze?

La chiave è tutta dentro una parola

… considerata una parola debole…

… una parola che ci fa apparire insicuri e non adatti al mondo di oggi…

… una parola che, invece, dobbiamo rivalutare con forza…

Dubbio. Questa è la parola. Questa è la chiave!

Certo che se il mio povero nonno sapesse che oggi scrivo articoli come questo…

… dove chiedo alle persone di rivalutare la parola dubbio…

… dove indico la parola dubbio come la chiave per uscire dalla gabbia delle certezze…

… che cosa penserebbe del nipote Ingegnere del Pensiero?

A volte mi chiedo: «Ci rendiamo conto del grande potere che diamo alle nostre convinzioni… solamente chiamandole certezze?»

… diamo loro il potere di ingabbiarci…

… il potere di toglierci la libertà…

e allora…

prendiamoci la libertà di dubitare

… la libertà di mettere in discussione il contenuto del nostro Zainetto dei Pensieri

Riprendi le due frasi che avevi costruito:

«Sono certo che…»

«Sono convinto che…»

Quella convinzione può, in qualche modo, essere messa in dubbio?

Può, per qualche motivo, non essere più valida?

Sai, se io non avessi messo in dubbio le mie certezze, starei ancora lì, nella mia bella gabbia dorata… e questo articolo neanche esisterebbe

Invece, grazie a quella chiave, adesso vivo una nuova vita, una nuova libertà!

E tu? Chissà, forse è il momento di uscire dalla tua gabbia. Sei curiosa/o di scoprire cosa c’è là fuori?

Buona libertà e come sempre… viva la curiosità!

P.S. Vuoi scoprire cosa ti aspetta fuori dalla gabbia delle certezze?  Vuoi fare un passo in più verso la vita che desideri, verso la realizzazione dei tuoi sogni?

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Leggi qui sotto e scopri di cosa si tratta.

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